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Strategia per l’idrogeno

Il settore della produzione di energie rinnovabili è stato l’unico settore a crescere a livello mondiale anche nel difficile 2020, a differenza della domanda di petrolio e carbone diminuita a causa della crisi economica provocata dal covid 19. È pertanto plausibile credere che le rinnovabili siano definitivamente destinate a superare le fonti fossili come prima fonte di generazione di energia nel mondo. Con questa certezza noi di STAMNOS guardiamo con fiducia le linee guida del nuovo Ministero della Transizione ecologica (Mite), le personalità e i progetti in campo ci lasciano ben sperare. Le numerose sfide che ci attendono, come la transizione energetica basata su energia elettrica e gas rinnovabili, lo stimolo all’economia circolare, la ricerca di soluzioni per una mobilità a emissioni zero, sono le nostre sfide quotidiane. Come società all’avanguardia nello sviluppo di soluzioni innovative nel campo della sostenibilità energetica globale, STAMNOS vuol essere parte attiva in questa strategia di sostenibilità.

Negli ambiti di intervento del Ministero trova ampio spazio l’idrogeno, con una versione definitiva della Strategia nazionale prevista entro fine aprile 2021. A questo proposito è bene specificare che l’idrogeno può essere prodotto in molti modi e ad ognuno corrisponde una quota diversa di emissioni in atmosfera complessivi. Il vero obiettivo è incrementare la produzione dell’idrogeno verde, quello ottenuto tramite energia elettrica da fonte rinnovabile. L’unico idrogeno sostenibile al 100%, ovvero quello definito “verde”, o “green hydrogen”, viene ottenuto infatti mediante l’elettrolisi di acqua in speciali celle elettrochimiche alimentate da elettricità da fonti rinnovabili. Un settore in cui l’Italia vuol giocare un ruolo di leadership in Europa.

Le nostre attuali azioni si focalizzano sullo sviluppo di nuovi impianti di produzione idrogeno Green di piccola-media taglia da idrolisi e solare FV a terra, con immissione di idrogeno verde in blending nei metanodotti esistenti con % dal 5 al 10% della attuale capacità di trasporto del gas metano.

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